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PRESENTAZIONE:
Roberto Stucchi nato nel 1963 ad Arcore, dove vive e lavora, è
un autodidatta. Non ha mai seguito alcun corso né ha mai frequentato
alcuna scuola artistica. La sua passione per la pittura nasce sin da quando
era bambino e si divertiva a giocare con i colori; le visite a molte mostre
pittoriche (soprattutto Van Gogh e Picasso) lo hanno aiutato ad affinare
le sue qualità.
Da circa 12 anni Roberto espone i suoi quadri: iniziò con l'esporli
in strada, per poi arrivare ad avere un suo piccolo studio (in Via Umberto
I ad Arcore) dove esporre le sue opere e ospitare altri artisti. È
socio del Circolo Amici dell'Arte di Villasanta e nel 1994 ha ricevuto
una menzione speciale al 7° Concorso di Pittura "Gaudenzio Sacchi".
Nel 1998 ha esposto i suoi quadri insieme alle opere della pittrice Margò
nella Biblioteca Civica di Bernareggio. Ora fa parte anche del GA99 di
Velate ed ha partecipato al Simposio di Pittura organizzato dallo stesso
GA99 nell'estate del 2005 dove ha ricevuto il premio del pubblico.
Roberto non fa uso del pennello per dipingere, il suo pennello è
il dito. L'aspetto più importante dei suoi quadri è il colore,
con il quale esprime la sua visione della natura senza ricorrere ad alcuna
costruzione grafica precostituita. Utilizza colori acrilici senza diluirli
i modo da ottenere un certo spessore sulla tela; i suoi soggetti preferiti
sono i cieli e i campi che lui rappresenta con una miriade di "pennellate"
di colori forti e contrastanti.
"Dipingere e un modo di essere" J.Pollock
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Una venatura romantica palpita nelle tele di Roberto Stucchi,
muove i colori e le emozioni, capovolge i dati reali del paesaggio.
Vogliamo dire in altre parole che il rapporto con la re alt a e, prim
a di tutto, un rapporto con il sentimento delle realta. Percio non ci
puo sorprendere il fatto che 1'art 1st a non tenga alcun conto delle leggi
ar chit etto niche e delle leggi fisiche in generale. La sua ansia poetica
la sua trasposizione affascinante, colorano e riempiono di incanto questo
rifiuto.
Pittura come sogno, come cor so nella fantasia, come evasione dal dolor
e del "tragico quotidiano". Le tele si impressionano sotto la
stratificazione di una materia composita ma scelta a rappresentare una
realta di ambiente e una descrizione lirica. Ed egli si lascia guidare
piu dal suo felice intuito che dal calcolo, cosi non corre il pericolo
di impantanarsi nelle "morte gore" - per dirla alia dantesca
- del conformismo accademico. I suoi quadri si illuminano naturalmente,
senza che la fresca sorgente dell'ispirazione venga inaridita dal ragionamento.
E questo il primo miracolo.
Di passione e fatta la sua pittura. Passione che diventa colore, passione
che diventa poesia.
E il secondo miracolo consiste proprio nel suo rifiuto tenace ad allettamenti
e banalita quotidiani, per navigare verso cieli piu aperti, piu limpidi,
piu suoi.
La gioia di riscoprire, nella sua pittura, un mezzo per awicinarsi alia
natura, per goderne gli aspetti piu incantevoli, per ristabilire un rapporto
col sentimento e sorto, nel nostro artista gia negli auni giovanili. Immergeudosi,
quasi panteisticamente nell'atmosfera, trasfigurandosi, Roberto e riuscito
a darci una pittura piena di gioia di vivere, un creato "parallelo"
ove fronde, erbe, fieri so no voci struggenti dai timbri solari.
Il nostro artista usa esclusivamente il linguaggio del colore, con sensazioni
quasi oniriche, al di fuori di ogni costruzione grafica precostituita.
Le dissonanze cromatiche - talvolta violente - non inducono mai a sensazioni
reattive negative ma, anzi, rivelano un sottofondo di gusto espressionistico,
tenuto per6 bene sotto controllo.
Roberto Stucchi e senza dubbio da annoverare come pittore "informale"
quanto a posizione storica, nel senso che non ere a mai oggetti o forme
che fissino 1'attenzione dei fuitori, ma lascia ad essi la possibilita
di leggere, seguendo la propria sensibilita e la propria fantasia.
Sara bene aggiungere come la sua maturazione si sia compiuta al di fuori
di ogni implicazione sentimentale o accademica, nel tormento di una ricerca
incessante per scropre uua sua precipua ver it a!
C'e una realta gratificante, in tutto questo : la solitudine, gli affanni,
le inevitabili amaritudini si sono via via stemperati ne 11'artist a,
lungo il cammino nel fervor e vivo dell'o per o sit a, delle aspirazioni,
delle esperienze di vita.
E anche quaudo, nei suoi dipinti la natura e presente solo in senso simbolico,
Roberto riesce ugualmente a renderla testimone, riconoscendosi in un tutt'uno
con lei.
Per ultimo, i "Notturni" di Stucchi, particolarmente fascinosi
animati da crepitii e lucori trascoloranti in cui alleggia quasi un pizzico
di magi a : e 1'animo del dipinto che "vive tra vetro e cornice".
Giovanna Pascoli Piccinini
Roberto Stucchi
Studio : Via Umberto 1° n. 36/A
20043 ARCORE
Tel 039/617276
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